Informazioni Generali

Donare il sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante d’amore: vuol dire rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri e anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un “patrimonio” collettivo di cui ciascuno può usufruire nel momento del bisogno.

Il sangue umano non è riproducibile artificialmente; nel nostro organismo ne circolano, in media, 5 litri. E’ costituito per il 45% di cellule (globuli rossi da 4,2 a 6 milioni/mm3) e per il 55% di plasma. Il volume di sangue corrisponde a circa 1/12 del peso corporeo.

Rappresenta ancora oggi una risorsa insostituibile nella terapia di molte malattie sia di pertinenza chirurgica sia di pertinenza medica. E’ un aiuto spesso indispensabile nei pazienti oncologici in chemioterapia e in particolare può rappresentare un salva-vita in molte situazioni critiche in pazienti immunodepressi, in pazienti affetti da anemie acute o croniche e nei traumatizzati gravi, nei pazienti talassemici e in altri casi.

In Italia attualmente non è stato ancora raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale: esistono profondi squilibri tra le diverse regioni del nostro paese, per cui il divario tra la raccolta e il reale bisogno non trova compensazione creando uno stato di emergenza e di carenza continua.

Per sanare questo divario, l’unica strada percorribile è quella di sensibilizzare i cittadini nei confronti della donazione periodica e volontaria del sangue.

La donazione non comporta rischi di alcun genere per la salute, in quanto il sangue si rinnova rapidamente ed è quindi possibile privarsene in parte senza che l’organismo ne risenta. Il donatore, inoltre, avrà la possibilità di fare prevenzione controllando periodicamente il proprio stato di salute.

La quantità di sangue prelevata è stabilita per Decreto Ministeriale in 450cc, più o meno il 10%, quantità che non deve superare il 13% del sangue presente nell’organismo umano.

L’intervallo tra una donazione e l’altra non deve essere inferiore a 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nella donna in età fertile.

Il sangue è prelevato in appositi contenitori di plastica (sacche). La durata di tale prelievo è di circa 10 minuti. Il sangue prelevato viene sottoposto a minuziose analisi di laboratorio onde escludere la possibilità di trasmissione di malattie.